Questo è il testo della mail inviata in data 29/11/2023 a Comune e Settima Circoscrizione.
Ad oggi nessuna risposta
Buongiorno.
Con ordinanza Dirigenziale n. 1420 del 09/10/2023, su richiesta e con parere della VII Circoscrizione, è stato istituito il senso unico da via Salieri a via dietro Salieri, il tutto senza alcuna informazione ai residenti.
In data 14 Novembre c’è stata quindi l’apposizione della nuova segnaletica; pertanto per uscire da via dietro Salieri bisogna ora percorrerla per tutta la sua lunghezza.
In fondo alla strada, probabilmente all’insaputa di Comune e Circoscrizione, sono in corso i lavori della Tav con scavi e restringimento di carreggiata. Sulla via invece vi è un palazzo in ristrutturazione.
Già il giorno successivo la strada veniva chiusa e per uscire dalla via era necessario andare “contromano”, senza però che dall’altro senso di marcia i cartelli che indicavano il senso unico venissero coperti, provocando pertanto rischi notevoli alla circolazione e soprattutto alle persone. La situazione è durata qualche ora.
Nei giorni seguenti spesso si è stati costretti ad uscire “contromano” per andare al lavoro e la cosa è già stata segnalata al Comando dei Vigili Urbani.
A tal proposito ho già provveduto a scrivere due mail in data 15 e 17 Novembre agli enti preposti, segnalando la situazione di pericolo, senza al momento ricevere alcuna risposta.
Oltre ovviamente alla mancanza di trasparenza e di informazione da parte del Comune di Verona, la cosa che mi lascia perplesso sono le motivazioni che dovrebbero andare a supportare l’ordinanza, e che cito testualmente:
“Premesso che il transito contemporaneo dei veicoli in entrambi in sensi di marcia in via Salieri, nel tratto compreso tra il tronco principale della stessa e via Dietro Salieri, in relazione alle ridotte dimensioni della carreggiata, nonché all’assenza, nella medesima di marciapiedi, risulta essere fonte di intralcio e di pericolo sia per la circolazione veicolare che per quella pedonale”….
E ancora….
“Considerato che il provvedimento in oggetto ha lo scopo di rendere più sicura e fluida la circolazione dei pedoni e dei veicoli sulle strade perseguendo gli obiettivi di ridurre i costi economici , sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, e di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini”.
Basta prendere un metro e si vede che il tratto di strada diventato a senso unico, fra l’altro molto corto, è largo circa 6 metri.
Il tratto di strada che ora si è invece costretti a percorrere, (molto lungo e a doppio senso di marcia) tolto lo spazio relativo ai posti auto, è indicativamente di 5 metri di larghezza, anche questo privo di marciapiede Inoltre è interessato dalle uscite dei veicoli dai garage che si affacciano sulla via e i veicoli che ora transitano, dovendo percorrere un lungo tratto, hanno la tendenza ad andare decisamente più veloci di prima.
Poi, come già anticipato, la fine della via è interessata dai lavori della Tav che restringono ulteriormente la carreggiata, fino a chiuderla in alcuni momenti, senza contare che questa strada va al momento ad “intercettare” il sottopasso ciclopedonale che sale dalle “Basse” di San Michele e che è molto usato anche dagli studenti. Infine la strada di uscita, va poi a sua volta a confluire nella strada adiacente al mercato rionale del Giovedì.
Allego a tal proposito brevissimo video (per motivi di spazio) dove all’inizio si vede all’inizio la strada ora diventata a senso unico e nella parte finale quella che ha permesso di rendere più sicura e fluida la circolazione.
Invito pertanto gli organi competenti a valutare urgentemente la situazione e a ripristinare la viabilità come era prima, per poi magari alla fine dei lavori della Tav riprendere in mano la situazione viabilistica, non di una sola via ma di tutta la zona, dialogando attivamente con chi nella zona vi risiede.
Resto in attesa di riscontro.
Un cordiale saluto.